SUR LE FIL
an exhibition by Jean-Hubert Martin
in conjunction with the gallery Jean Brolly
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opening saturday April 9 - 2 pm to 9 pm
 
Per la prima volta in Francia, Jean-Hubert Martin - storico dell'arte, responsabile del patrimonio e curatore "Magiciens de la Terre" 1989 e "Carambolages" 2016 ha accettato l'invito di due gallerie parigine, Christian Berst Art Brut e  Jean Brolly a curare una mostra avviando un dialogo tra l’Art Brut e l'arte contemporanea.

Franco Bellucci dell’ABC è tra gli artisti in esposizione.

Andrew Edlin Gallery / New York

World Made By Hand

February 7 - March 20, 2016

 

Andrew Edlin Gallery is pleased to present the group exhibition World Made By Hand, featuring 70 artists engaged in the medium of drawing. Devoid of dependence on any form of technology, these works depict imagery that is primarily derived from nature and the minds of its creators. Free from overt references to 20th or 21st century popular culture these artists tap into their immediate external and internal environments.

The genesis for the exhibition World Made By Hand is the 2008 novel of the same title by James Howard Kunstler, in which citizens of a rural town in upstate New York rebuild their society in the aftermath of devastating personal loss due to nuclear destruction, epidemics and economic collapse that has all but eliminated the comforts of modern living – no electricity, automobiles, common medications like antibiotics, or any kind of mass food production. In short, almost nothing can be taken for granted.

The townspeople in the story “World Made By Hand” are unencumbered by the rules imposed on them by a culture that no longer exists. While focused on basic survival strategies, they revert to fundamental humanist principles and biblical eye-for-an-eye justice. They discard pre-disaster 21st century norms and rebuild a pathway out of their dystopian nightmare towards a brighter, even utopian future. Children born after the crisis have little frame of reference of what life was like before. Similarly, the artists in this exhibition are not bound by artistic protocol, and are either unaware of or see little value in the dominant trends of the late 20th century. The drawings here lean towards the primordial yet are hopeful, suffused in the raw ether that permeates the DNA of art.

World Made By Hand will be accompanied by performances (TBA). The gallery thanks Sam Gordon for his contribution towards the organization and curation of this exhibition.

With works by: Eugene Andolsek, Vahakn Arslanian, Beverly Baker, Robert Beatty, Hans Bellmer, Carl Binder, Charles Burchfield, John Byam, Chris Byrne, Maria Calandra, Frank Calloway, James Castle, Susan Cianciolo, Henry Darger, James Edward Deeds, Charles Dellschau, Hiroyuki Doi, Anthony Dominguez, Brian Adam Douglas, Chris Doyle, Jean Dubuffet, Tom Duncan, Tom Fairs, Edie Fake, Ralph Fasanella, Jerry The Marble Faun, Peter Fend, Guo Fengyi, Howard Finster, Justin Aiden and Leo Fitzpatrick, Jess Fuller, Mike Goodlett, Sam Gordon, Brent Green, Alex Grey, Vojislav Jakic, Joseph Lambert, Marc Lamy, Siobhan Liddell, Pam Lins, Cotter Luppi, Alessandra Michelangelo, Dan Miller, M'onma, Victor Moscoso, Jean-Pierre Nadau, Bobbie Oliver, Genesis Breyer P-Orridge, Martin Ramirez, Mehrdad Rashidi, Max Razdow, Mariah Robertson, Matthew Ronay, Yuichi Saito, Zoe Pettijohn Schade, Michelle Segre, Linda Carmella Sibio, Ross Simonini, Cindy Smith, Charles Steffen, Marcel Storr, Tabboo!, Bill Traylor, Nicola Tyson, Melvin Way, Scottie Wilson, Agatha Wojciechowsky, Adolf Wölfli, Wols, James Wong, Anna Zemánková, Domenico Zindato, Carlo Zinelli, Unica Zïrn.

PLATEL//COLLECTION mostra diretta dallo staff del Mad Musée apre giovedì 28 gennaio al Teatro di Liegi e si concluderà sabato 5 marzo 2016. Saranno presenti le opere di Veronica Martinelli, Alessandra Michelangelo e Manuela Sagona in collezione al Mad Musée. L’esposizione è curata dal prestigioso coreografo Alain Platel che ha selezionate dalla collezione del Mad Musée (67 pezzi in totale) e li presenterà in relazione ad un lavoro della grande artista Berlinde Bruyckere.


Chris Byrne presenterà all’OUTSIDER ART FAIR 2016 di NEW YORK le opere

di Alessandra Michelangelo di ABC

New York 2016

January 21 > 24, 2016
Center 548

548 West 22nd Street, New York, NY 10011

 

 

Strada Stella Rosa Stella Polare 2006 Cm 100 x 70 acrilici su cartoncino 3800
Alessandra Michelangelo, Strada Stella Rosa Stella Polare 2006. Cm 100 x 70 acrilici su cartoncino
"Little Demon" Gida, 70m2 Livorno. foto di Furio Pozzi
"Little Demon" Gida, 70m2 Livorno. foto di Furio Pozzi

Studio di architettura 70m2 


Gianluca Lerici, in arte Professor Bad Trip nel 2005 ricevette il Premio Ciampi L'altrarte, un anno prima della sua scomparsa. A distanza di dieci anni dal premio, lo studio di architettura 70m2 di Livorno gli rende omaggio con la mostra "Little Demon", libera interpretazione di Giga (Giancarlo Galatolo), alle opere dell'artista spezzino. A seguire Marco Rovelli, già vincitore nel 2002 del Premio Ciampi con i Les Anarchistes, suo gruppo di allora, presenterà l'album "Tutto inizia sempre".

"Banditi dell’Arte. Un dialogo tra artisti italiani e giapponesi”, venerdì 26 giugno dalle ore 12.00 presso il Centro d'arte Arts Chiyoda 3331 di Tokyo. Dopo una prima presentazione di "artisti banditi" nel Museo Halle Saint Pierre di Parigi nel 2012, Gustavo Giacosa  è stato invitato a creare dei ponti tra i margini di due culture lontane e quasi in opposizione. Ponti che sorgono di maniera spontanea grazie all’incontro dei loro universi segreti. Artisti in mostra: Franco Bellucci e Manuela Sagona (Atelier Blu Cammello), Melina Riccio, Kazu Suzuki, Mai Takahashi, Kota Tamaura. Dal 26 giugno al 20 luglio 2015 - Arts Chiyoda 3331, 6-11-14,  Sotokanda, Chiyoda-ku, Tokyo-to.


ART BRUT LIVE – abcd collection | Bruno Decharme

27. 3. - 17. 8. 2015

Le opere di tre artisti dell’ATELIER BLU CAMMELLO (Franco Bellucci, Giga e Manuela Sagona) in collezione all’ABCD di Parigi saranno esposte alla mostra "Art Brut Live" presso il Centre For Contemporary Art DOX di Praga


La GALLERIA RIZOMI di Torino presenterà all’OUTSIDER ART FAIR 2015 di NEW YORK opere di Alessandra Michelangelo dell’Atelier ABC.

New York 2015

January 29 - February 1, 2015
Center 548

548 West 22nd Street, New York, NY 10011


FRANCO BELLUCCI

MADmusée Liegi

13.09 > 15.02.2015

Vernissage / Opening : 12.09.2014 18h30

Alle ore 20, discussione pubblica sul lavoro di Franco Bellucci con Riccardo Bargellini, Gustavo Giacosa e Pierre Muylle.

 

Franco Bellucci frequenta l'Atelier ABC di Livorno dal 1999. Le sue creazioni testimoniano un bisogno vitale di distruggere e ricostruire il mondo. La mostra è accompagnata da una publicazione monografica riccamente illustrata. Testi di Riccardo Bargellini, Gustavo Giacosa, Tanja Klemm e Pierre Muylle. (co-ed MADmusée / Blu Cammello; fr/engl/it).

il Manifesto "Alias" - 26.07.2014
il Manifesto "Alias" - 26.07.2014

L’Associazione Culturale Contemporart, con il patrocinio del Municipio 1 Genova Centro Est, presenta la nuova edizione di NOTTE TRASFIGURATA. Il fascino della dimora storica di Villa Piaggio a Castelletto con il suo parco affacciato sul mare, è la cornice ideale per ricreare il consueto appuntamento estivo con le nuove tendenze dell’arte contemporanea internazionale e con quella di consolidati artisti di città e regione. Sabato 6 settembre dalle ore 18.00 alle 24.00 si susseguiranno interventi di musica, teatro, danza, arti visive e cinema legati dal tema conduttore di quest’anno: “La casa, poetica di uno spazio utopico”. In linea con la sua vocazione istituzionale, ContemporArt Ospitale d’arte, accoglierà in residenza di lavoro il collettivo artistico italo-francese SIC.12 dall’1 al 6 settembre. SIC.12 è una piattaforma artistica multidisciplinare e transfrontaliera creata dal direttore artistico di Contemporart Gustavo Giacosa tra Genova e Aix-en-Provence. In occasione di questo evento SIC.12 presenterà una performance frutto di questa residenza. Durante la settimana 1-6 settembre sono previsti altri eventi collaterali, come quello di mercoledì 3 alle ore 18.00 con il reading degli scrittori Marco Ercolani, Lucetta Frisa e Sylvie Durbec. Nel corso della Notte Trasfigurata di sabato 6 settembre, il pubblico sarà coinvolto in una serie di performances nei suggestivi spazi della villa e avrà l’occasione d’incontrare gli artisti che compongono il ricco programma della serata. La manifestazione inizierà alle ore 18.00 con l’inaugurazione della mostra collettiva “La casa/poetica di uno spazio utopico” con opere di Akira Inumaru (Giappone), Marcelo Torretta e Carlos Herrera (Argentina), Francesca Zaccaria (Italia), Riccardo Bargellini e Franco Bellucci (Italia) e Gabriel Dutrait (Francia). Con l’installazione di Riccardo Bargellini e Franco Bellucci "25 Persons. L’oggetto che tenta di emigrare dalla propria casa" i visitatori saranno invitati a partecipare portando con se propri oggetti in disuso: vestiti, elettrodomestici, giocattoli, corde, souvenir, borse, cinture, incerati, ecc... La serata proseguirà alle ore 19.00 con la performance poetico-musicale del collettivo “Pubblico Dormitorio Massoero & Figli ” e nello spazio Auditorium si terrà la proiezione del film di Gérard Weltinnenraum «L'espace intérieur du monde». A seguire: ore 19.30 Tango Brut (laboratorio di tango per principianti e vanzati+milonga) ore 20.00 il concerto del gruppo rock/blues “Bad Rooster”. ore 20.45 la performance “In tua assenza” del gruppo “Le Signore”. ore 21.00 “L’artista cade (come frutto e figlio) Francesca Zaccaria (danza). ore 21.30 Fausto Ferraiuolo/Anna Sini “Omaggio a Duke Ellington” (jazz). ore 22.00 MGZ rock ore 22.30 DJ set a cura di Steven King. ore 23.00 Compagnia SIC. 12 (Aix-en-Provence, Francia): performance di teatro/danza: “Maison Lumière # 1”. Durante la serata sarà possibile degustare le prelibatezze culinarie prodotte dall’Associazione Contemporart nel parco della villa.


Enrico Saccuzzo alla Pinacoteca Nazionale di Bologna
Le lettere scritte da Enrico Saccuzzo alla "Casa Bianca" con richiesta
di "Aiuto Totale" saranno esposte alla Pinacoteca Nazionale di Bologna dal 10 maggio al 10 giugno 2014 in occasione della mostra METAMORFOSI DI EROI. La mostra curata da Luca Farulli con la collaborazione di Cristina Calicelli e Sara Ugolini è promossa dalla Cooperativa Nazareno insieme alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.


Su KUNSTFORUM prestigiosa rivista d’arte contemporanea internazionale, nel numero 225 è pubblicata l’intervista di Tanja Klemm a Riccardo Bargellini dal titolo "Infiniti oggetti transizionali". http://www.kunstforum.de/alle_baende.aspx

Matt Arient vice presidente del The Center for Intuitive and Outsider Art di Chicago è stato invitato da Pierre Muylle direttore del Madmusée a scegliere una selezione di opere tra le 2.300 in collezione nel museo belga. Ne e' nata: la mostra "BREWED IN CHICAGO : A Common Bond". Matt ha scelto con l'occhio e la sensibilità di un collezionista d'arte visionaria ed esperto d'arte popolare americana, mettendo in rilievo le comunanze artistiche che ci sono da una parte all'altra dell'Atlantico. L’esposizione include le opere di trentuno artisti tra i quali otto dell'Atelier Blu Cammello: Coresi, Giga, Martinelli, Michelangelo, Pacini, Parente, Sevieri e Zappa.

Dal 5 aprile al 6 settembre
Madmusée, Parc d’Avroy 4000 Liège
Info : 04 222 32 95 info@madmusee.be www.madmusee.be

 

Brewed in Belgium:

The Collection of MADmusée

INTUIT, Chicago

17 gennaio > 26 aprile 2014

Inaugurazione venerdì 17 gennaio

5 - 8 pm

 

Le opere di cinque artisti dell’ATELIER BLU CAMMELLO (Franco Bellucci, Giga, Alessandra Michelangelo, Marinella Parente, Manuela Sagona) in collezione al MAD Musée di Liegi saranno esposte a Chicago presso INTUIT unica organizzazione no-profit negli Stati Uniti dedicato esclusivamente alla presentazione di Arte Outsider - con mostre di livello mondiale; risorse per studiosi e studenti e una collezione di quasi 1.100 opere d'arte.

 

La rivista d’arte "Art Press 2" ha pubblicato nel n° 30 un dossier sul mondo dell’Art Brut internazionale includendovi gli artisti dell’Atelier Blu Cammello.

En ce moment, dans le numéro en kiosque

Sommaire du artpress2 n°30 (août / septembre / octobre 2013)

n°n°30 - artpress2

artpress2 n°30 "Les mondes de l'art brut"

- See more at: http://www.artpress.com/article/30/08/2013/sommaire-du-artpress2-ndeg30-aout--septembre--octobre-2013/29036#sthash.DhtEG2vM.dpuf

Alcune opere di Alessandra Michelangelo sono state scelte per la grafica del CD FalcaMilioni e le Figure di Alessandra Falca ed Emilano Dominici. "FalcaMilioni e le Figure" sarà presentato in anteprima sabato 6 luglio 2013 alle Serate Illuminate/PAC180.

ARTISTS è un progetto di cooperazione artistica sul "manifesto d’autore" nato all’inizio del 2013 in totale sinergia tra l’Atelier Blu Cammello di Livorno e il Rohling di Berna dove alla fine del mese di giugno si svolgerà la fase finale con l’affissione dei manifesti nella città svizzera e contemporaneamente l’esposizione dell’intera collezione al Creaviva presso il "Zentrum Paul Klee" di Berna e al PAC180 di Livorno durante le Serate Illuminate.

 

Nell’ambito della mostra "Wild & the City", il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno e la Cooperativa sociale Blu Cammello presentano il percorso artistico "INURBEMENTIS. Le città della mente", con opere di Riccardo Bargellini, Franco Bellucci, Paolo Marchi, Clara Rota e Gianni Simonetti, che si inaugurerà sabato 6 aprile e si concluderà venerdì 14 giugno 2013.

I cinque artisti (a parte Franco Bellucci, artista outsider, forte della spontaneità e della naturalità del suo gesto artistico) hanno sviluppato le loro opere partendo dal concetto che l’occhio deve saper scoprire nuovi percorsi nelle sempre mutevoli apparenze che il mondo ci presenta. Compito della loro ricerca, sensibilizzare la mente nella scoperta di nuovi percorsi vitali nella metafomorfosi che le cose subiscono per opera del tempo, dell'incuria, o della semplice casualità, ovvero: una storia ancora non codificata. Come scriveva Le Corbusier in La Maison des Hommes: “Questi frammenti di oggetti naturali, di pezzi di pietra, di fossili, di brandelli di legno di cose martirizzate dagli elementi, raccolte in riva all’acqua, al lago, al mare... in breve, l’infinità di testimoni che parlano la lingua della natura... dimostrano uno straordinario potenziale poetico.”

AU COMPTE-GOUTTE

Le opere della collezione del MADmusée degli artisti: Yassir Amazine, Rita Arimont Ben Augusto Barocchi, Franco Bellucci, Umberto Bergamaschi, Gianfranco Corbetta, Dave Michel, David, Eric Derkenne, Curzio di Giovanni, Paul Duhem, Giga, Hendrick Heffinck, Brigitte Jadot, Alain Meert, Manuela Sagona, Wataru Saitou, William Scott, Riccardo Sevieri, Pascal Tassini, Maria Trivisonno, René Van Asch e Van Fleteren Laurette sono esposte e rivisitate dall'artista Honoré d'O nel contesto dell’esposizione "AU COMPTE-GOUTTE" .

 

MADmusée, Liegi

dal 23.02 al 11.05.2013


EN MARGE DE L'EXPOSITION "AU COMPTE-GOUTTE"

/// Exposition MICHEL DUPONT
23.02 - 11.05.2013 > au MADmusée
Parallèlement à l’exposition AU COMPTE-GOUTTE, le MADmusée propose dans sa brasserie une exposition de Michel Dupont.
Ingénieur électromécanicien de formation, Michel Dupont (1948-2011) a fréquenté l'atelier du Centre André Baillon à Liège de 2003 à 2007. Les œuvres exposées – récemment acquises par le MADmusée – témoignent de la fascination de son auteur pour les mécanismes et de sa connaissance du dessin technique.

/// Projection de documentaires
07.03.2013 - 19h30 > au Nickelodéon [cinéclub de l’ULg]
Programmation du MADmusée, autour d’une dynamique propre à la création, celle de l’obsession, du recommencement, de l’idée fixe.

/// Concert WILD CLASSICAL MUSIC ENSEMBLE 21.03.2013 - 20h00 > au MADmusée
http://wildclassical.hotglue.me

/// Exposé EQUUS : Qui est fou et a-t-on peur de lui ?
Conférencie : Henri Gonay

Ces évènements (exposé, concert, projection) sont organisés avec le soutien de la Médiathèque de la Communauté française de Belgique, dans le cadre de sa programmation « La folle échappée » (www.lafolleechappee.be)

ll documentario fotografico "I giocattoli di Hulk", realizzato dal fotografo Tommaso Barsali, ha ricevuto il premio Emerging Scholarship dalla Lucie Foundation di Los Angeles. Il premio è stato ideato nel 2010 ed ogni anno viene assegnato a un fotografo emergente per supportare il completamento di progetti fotografici originali, innovativi ed ambiziosi. Gli obiettivi della Lucie Foundation sono di onorare i maestri fotografi, scoprire e coltivare nuovi talenti e promuovere la conosccenza della fotografia nel mondo.  "Le belle ed oneste fotografie di Tommaso Barsali, a colori e in bianco e nero, raccontano la storia di un uomo...Franco Bellucci, rinchiuso per gran parte della sua vita in un manicomio... e delle sue creazioni. Grazie alla Emerging Scholarship, Tommaso Barsali continuerà a lavorare sul progetto assieme alle persone che fanno par te della vita di Franco Bellucci." Tommaso Barsali proseguirà il documentario sulla vita odierna e le relazioni di Franco Bellucci, attraverso nuove fotografie e video-interviste e la preparazione di un progetto di libro.

Giovedì 22 marzo si è inaugurata la mostra Banditi dell’Arte a cura di Gustavo Giacosa e Martine Lusardy, presso il prestigioso Museo Halle Saint Pierre di Parigi che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2013. Dopo il successo degli eventi “British Outsider Art”, “Art Brut Giapponese” e la recente “Hey! Modern Art & Pop Culture”, l’Halle Saint Pierre presenta una panoramica interamente dedicata all’Arte Outsider italiana con l’esposizione delle opere di cinquanta artisti storici e contemporanei tra i quali Franco Bellucci, Susanna Raveggi e Manuela Sagona dell’Atelier Blu Cammello presenti con un totale di 53 opere.

BANDITI DELL’ARTE


23 mars 2012 – 6 janvier 2013

Commissariat : Gustavo Giacosa et Martine Lusardy

 

BANDITI DELL’ARTE, dans toute sa force poétique, est la première exposition majeure consacrée à la création hors norme italienne. Elle ouvre une porte sur l’univers particulier d’individus ayant créé en dehors de tout système artistique officiel ou d’instances culturelles reconnues, depuis les travaux de Giovanni Marro en 1913 à la création contemporaine.
Bien que le milieu de l’art soit maintenant familiarisé avec l’art brut, ce concept reste encore relativement étranger au public italien même si des artistes comme Giovanni Podestà et Carlo Zinelli jouissent d’une réputation internationale. Pendant plus d’un siècle, malgré les efforts et le soutien de quelques critiques d’art, en Italie la création “marginale” reste aujourd’hui souvent oubliée par la culture officielle.
L’exposition BANDITI DELL’ARTE à la Halle Saint Pierre est un pas de plus vers une reconnaissance institutionnelle et critique des pratiques artistiques jusqu’ici pensées comme marginales, l’occasion de découvrir ces formes d’art oubliées par les institutions.

LES BANDITS DE L’ART
« On nomme bandits les rebelles qui fuient. On les a mis au ban de la société et la marge est leur seule issue. Sans terre ni maître, leur devise: tous pour un, un pour tous. Héros, champions, vengeurs, combattant pour leur idée personnelle de la justice, bien aimés et poursuivis. Sur la poussière de leurs errances, ils ont écrit leur histoire et dessiné leur légende.
Ce ne sont pas les bandits applaudis par les touristes anglais à la fin du XIX° siècle, enfermés dans les prisons du Château Saint-Ange, mais des contemporains en fuite pour échapper à un destin d‟enfermement et d’oubli que j’ai rencontrés. Hommes seulement armés de pinceaux bien affutés qui défient les lois et les territoires de l’État Majuscule de l’Art. Leurs exactions saccagent les concepts, déchirent les définitions, violentent et tuent les catégorisations.
J’ai rencontré ces bandits de l’art. Ce ne fut pas facile de les approcher. Ni de les convaincre de quitter leurs refuges, de déjouer les résistances et, pour les disparus, le zèle de leurs maîtres. Avec certains, j’ai vécu dans la « marge », bu leurs breuvages, appris leurs chants et les ai transmis. Être avec ces bandits exceptionnellement réunis lors d’un déplacement à l’étranger a formé une caravane bigarrée de nomades exilés.
Bienvenue, mesdames et messieurs, ici commence le Grand Tour au pays des bandits…de l’art ! »

 

Gustavo Giacosa, commissaire

 

L’ART BRUT EN ITALIE
En Italie, la découverte de cette forme d‟art est née paradoxalement d’un intérêt scientifique qui lui déniait toute valeur artistique : des collections ont ainsi été conservées dans des musées comme le Musée d’Anthropologie Criminelle fondé par Cesare Lombroso, le musée d’Anthropologie et d’Ethnographie de l’Université de Turin fondé par Giovanni Marro et le musée Anthropologique fondé par Carlo Livi et transférées ensuite au Centre de Documentation de l‟histoire de la psychiatrie San Lazzaro de Reggio Emilia.
Comment, dans un pays profondément marqué par son art et son histoire, par ses artistes de génie, son idée quasi religieuse de la beauté, a pu émerger et se faire entendre un art qui surgit de la marge, ignorant tout conditionnement culturel, grâce à la charge subversive qu’il porte en lui ?
Malgré les efforts et le soutien de quelques critiques d’art, la création “marginale” peine encore aujourd’hui à trouver sa place dans la culture officielle en Italie. Elle s’est développée en rhizomes sous forme d’ilots de création disparates : créateurs dont l’identité est niée, internés en asile psychiatrique dans les premières années du XX° siècle, artistes fréquentant des ateliers de création libre où n’est dispensé aucun enseignement, artistes qui échappent par l’urgence de leurs travaux à l’appellation de “naïfs”, constructeurs oubliés d’architectures fantastiques, créateurs solitaires, enfermés dans une marginalité à la fois sociale et géographique, immigrés partis d’Italie à l’étranger, qui sur le tard se sont autorisés à avoir une expression artistique hors des sentiers battus.

L’EXPOSITION
Dans une première partie, BANDITI DELL’ARTE présente des œuvres provenant des collections historiques psychiatriques et carcérales : le musée Lombroso et le musée d’anthropologie de Turin, l’Hôpital San Lazzaro de Reggio Emilia (Centre de documentation d’Histoire de la psychiatrie). Parmi ces œuvres encore confidentielles, Le Nouveau Monde de Francesco Toris (1863-1918) a sans doute, dans cette exposition, la force d’un paradigme. Sa dimension individuelle, utopique, impérieuse, caractérise l’esprit des bandits de l’art.
Depuis la mise en vigueur de la loi Basaglia en 1978 visant à désinstitutionaliser l’hôpital psychiatrique, la création marginale a trouvé refuge dans les ateliers protégés tels la Tinaia à Florence, Asfodelo à Parme, Blue Cammelo à Livourne ou la Manica Lunga à Sospiro (Cremona). Dans ce cadre, Franco Bellucci, Giovani Galli, Tarcisio Merati, Francesco Borrello, Marco Raugei, entre autres, ont pu réaliser leurs œuvres, présentées dans cette première section.
La deuxième partie de l’exposition est consacrée à des représentants de l’art populaire contemporain qui, sans procéder de la rupture mentale radicale des auteurs d’art brut proprement dits, sont assez indépendants du système des beaux-arts pour créer une contestation culturelle et institutionnelle. Les portes détournées de Francesco Nardi, les peintures de Pietro Ghizzardi, les sculptures en bois de Rosario Lattuca et de Luigi Buffo, les bas-reliefs en pierre de Nello Ponzi et Giuseppe Barbiero en sont les témoignages les plus significatifs. Relevant d’une ethnologie imaginaire, le travail de Luigi Lineri, collectant et classifiant systématiquement des pierres, vient ébranler le concept d’installation. De même Giovanni Bosco et Melina Riccio créent en dehors de toute orchestration collective leur propre art de la rue, inscrivant sur les murs de la ville leur parole intérieure.
La création spontanée s’exprime également dans des constructions et environnements fantastiques. Impossible à déplacer ou à dupliquer, ils sont présents par des témoignages photo ou vidéo, seuls moyens capables de rendre compte et de conserver la mémoire de ces architectures en plein air.

 

Halle Saint Pierre

Musée d'Art brut, Art singulier, Art populaire contemporain.

18e Arrondissement  75018 Paris

IL RITMO DELLA RIPETIZIONE

KUNSTPROJEKT IM HAUS ST. PIUS · ÖSTERREICH 

 

Manuela Sagona, 2012
Manuela Sagona, 2012

BANDITI DELL’ARTE FONT LEUR CINEMA

avec une programmation de Pierre-Jean Wurtz et Denis Lavaud

 

Samedi 24 et dimanche 25 mars 2012

Halle Saint Pierre – Auditorium2 rue Ronsard – 75018 Paris
Entrée libre – réservation conseillée

 

PROGRAMME

Samedi 11h-12h

Filippo dalle mille teste (Filippo Bentivegna) de Laura Schimmenti, 2002, 30’
En présence de Lucienne Peiry (Collection de l’Art Brut)

Samedi 14h-17h
I Graffiti della Mente – N.O.F.4 moro secco spinaceo (Fernando Nannetti) de Pier Nello et Erika Manoni, 2002 , 20’ En présence des réalisateurs et de Lucienne Peiry (Collection de l’Art Brut) Giovanni Battista Podesta de Stephan Burckhardt,1974, 5’
En présence de Caroline Bourbonnais (La Fabuloserie) et de Lucienne Peiry (Collection
de l’Art brut) Pittore Contadino (Pietro Ghizzardi) de Michèle Gandin,1963,10’
En présence de la famille Ghizzardi Joseph Barbiero de Christian Lamorelle – France3 Auvergne,1985,4’

En présence d’Alain Bouillet Le sanctuaire de Buffo de Glaüdio Da Silva, 2006, 20’
En présence du réalisateur, de Martine et Pierre-Louis Boudra et de Jean-François Maurice

 

Dimanche 14h-17h
Giovanni Bosco, dottore di tutto de Tore Bongiorno, Claudio Colomba, Carlo Di Pasquale, Giovanni Navarra, Vito Ingoglia, 2009, 25 ’La TinaIa, RGB Force/Associazione Nuova TinaIa, 2008,14’
En présence de Gustavo Giacosa, commissaire de l’expositionToy (Franco Bellucci) de Riccardo Bargellini, Tiziano Camacci, Elena Govi, 2006, 5’ I misteri dei sassi, Luigi Lineri e l’Adige de Enrico Ranzanici, 2007, 10’
En présence de l’artiste et de Paolo MucciarelliMarcello Cammi, le jardin secret de Muriel Anssens, 1999,12’
En présence de l’association Hors-ChampLa Sérénité sans carburant (Bonaria Manca) de Marie Famulicki, 2004, 52’
En présence de la réalisatrice et de Claire MargatNous tenons à remercier :
Les artistes, les réalisateurs, l’association Hors-Champ et les différents intervenants,
Et pour leur collaboration et leur soutien :
Maria Cristina Alga (Progetto Ritratti d’artista), La Collection de l’Art brut Lausanne, France 3 Auvergne, Salvatore Bongiorno (Zep studio), Riccardo Bargellini (Blu Cammello), Blue Film, Les amoureux d’Angélique, Teresa Maranzano.

TOUR DE FRANCE / PORTRAITS 2012

Ce n’est un secret pour personne à Liège : le Parc d’Avroy, au cœur de la cité, constitue en 2012 le point de départ du très médiatisé Tour de France. Cette manifestation sportive et populaire s’inaugurant dans les alentours directs du MADmusée, notre institution muséale profite de cette opportunité unique pour proposer un projet artistique en lien direct avec le célébrissime événement.

Fruit d’une collaboration avec le Créahm Région Wallonne, ce projet intitulé « Tour de France / Portraits 2012 » comporte deux axes complémentaires : une exposition d’œuvres au sein du musée et une campagne d’affiches dans le tissu urbain. Concrètement, le MADmusée invite une série d’artistes issus d’ateliers artistiques, belges et étrangers, à portraiturer des coureurs cyclistes qui font la renommée de leur pays et s’illustrent dans le peloton 2012.

Au total, ce sont onze artistes – en provenance d’une dizaine d’ateliers – qui ont répondu à la sollicitation du MADmusée : Doreen Mc Pherson du collectif Intoart (Londres, UK), Manuela Sagona et Salvatore Pirchio de l’atelier Blu Cammello (Livorno, I), Valerio Ciccone de l’atelier Arts Project Australia (Northcote, AUS), Klaus Compagnie de l’atelier De Zandberg (Harelbeke, B), Holger Frischkorn de l’atelier Goldstein (Frankfurt-am-Main, D), Lisa Schmidt de l’atelier Coopérations (Wiltz, L), Andrés Fernandez de l’atelier Debajo del Sombrero (Madrid, S), Yves Jules de l’atelier Campagn’art (Neufvilles, B), Piet Schopping de l’atelier Jans Pakhuys (Amersfoort, NL) et Philippe Langen de l’atelier Créahm (Liège, B).

Les élus sportifs représentés se nomment Van Heeswijk, Cunego, Cavendish, De Gendt et Van Gils, Schleck, Gilbert, Sanchez, Evans, Scarponi, Valverde, Nys, Basso, Nibali, Ballan, Pozzato, Nocentini, Voeckler et Pozzovivo.

Le résultat, pour le moins composite, expressif et franchement jubilatoire, est à découvrir durant toute la période estivale au MADmusée et dans la ville de Liège.

E’ TUTTO VERO

L’autenticità dell’arte outsider

 

Franco Bellucci, Giovanni Galli, Giordano Gelli, Giga, Alessandra Michelangelo,

Francesco Motolese, Marinella Parente, Paolo Rafanelli e Manuela Sagona.
a cura di Riccardo Bargellini

17-24 settembre 2011

Lu.C.C.A. Lounge e Underground
orari: da martedì a domenica 10-19
ingresso libero
 
Il Centro di Salute Mentale  di Lucca della Asl 2, diretto da Enrico Marchi, e l'Associazione Archimede, in occasione dell'11ª  Conferenza europea di Arti  Terapie dal titolo “Arti Terapie e l'intelligenza del sentimento” (dal 21 al 24 settembre al Real Collegio di Lucca, in collaborazione con Ecarte), organizzano con il Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art  la mostra collettiva di Outsider Art “È tutto vero”, curata da Riccardo Bargellini.
 
Dal 17 settembre (dalle ore 20) al 24 settembre 2011 le sale del Lu.C.C.A. Lounge e Underground offriranno al visitatore uno speciale percorso attraverso le opere di arte outsider di Franco Bellucci, Giovanni Galli, Giordano Gelli, Giga, Alessandra Michelangelo, Francesco Motolese, Marinella Parente, Paolo Rafanelli e Manuela Sagona. Gli artisti selezionati per la mostra fanno parte dell’Atelier  Blu Cammello di Livorno e della Tinaia di Firenze, due esperienze di laboratori artistici con molti anni di attività, finalizzati allo sviluppo delle potenzialità creative di persone con problemi psichiatrici.  La presentazione ufficiale  si terrà lunedì 19 settembre 2011 alle ore 18,30.

È tutto vero vuole essere una mostra di arte outsider, e non semplicemente la mostra di un’attività espressiva, per così dire, di serie B, ma di un’arte vera, autentica al cento per cento. “'Vero' – come scrive il curatore Riccardo Bargellini – sta ad indicare un’arte sincera, onesta, libera dalle sovrastrutture (talvolta di comodo) che possono arrivare ad essere anche delle zavorre per il respiro di libertà di cui l’arte ha sempre bisogno. L’artista outsider non persegue necessariamente un “significato” dell’opera, pertanto è nella sua speciale spontaneità che si riconosce un valore da preservare, una valore vero, e per tutti”. La libertà creativa è la parola d'ordine di questi artisti che vanno contro i canoni e diretti all’espressione: “ogni opera è l’inizio di un viaggio che rompe qualche legame e libera una forza”. Un viaggio il cui centro non è l’eccellenza dello stile, quanto l’imperfezione, che, invece di apparire come un difetto, si propone come l’apertura di una finestra sull’interno del quadro e delle forze che l’hanno prodotto.

 

Per info:
Lu.C.C.A.
via della Fratta, 36 – Lucca
tel. 0583 571712 / fax 0583 950499
www.luccamuseum.com
info@luccamuseum.com

Les expositions que certains ont déjà pu découvrir lors de Grand Slam Champion à La "S" Grand Atelier  sont toujours visibles, et ce jusqu'au 23 décembre, de 10 à 16h, du lundi au vendredi.

Pour rappel:
- "Après la mort, après la vie": gravures et installation d'Olivier Deprez et Adolpho Avril
- "A plates coutures": exposition collective mixte d'après une résidence initiée par Florence Monfort
- "Le geste posé": exposition photographique de Christian Deblanc
- "Knock Outsider Art": installation de François De Coninck

 

La "S" Grand Atelier > Place des Chasseurs Ardennais, 31 6690 Vielsalm, Belgique

CORPO IN SEGNO 

ContemporArt - Ospitale d'Arte

Villa Piaggio Genova

 

 

L'utopia di una Casa

Una casa ha un suo proprio respiro: un soffio che si dilata e si espande, si accelera e rallenta. Una casa è un corpo che vive incessanti metamorfosi. Questo corpo, fluttuante e imprevedibile, è fatto della stessa sostanza dei desideri e dei sogni, è un'utopia viva. Scrive René Char: "Casa mentale. Dobbiamo occupare tutte le stanze, le sane come le malate, e quelle ariose, con la conoscenza prismatica delle differenze".

Il desiderio, la sua "differenza", predilige dimore aperte, rifugi condivisi, locande dove manifestarsi, riconoscersi, rispecchiarsi in altri desideri. Qui a Genova, da alcuni anni, un gruppo di artisti ama ritrovarsi attorno al focolare di una casa. Questa Casa di artisti è Contemporart. Una casa dalle porte aperte, che ospita "folli nell'arte" e "artisti folli", che custodisce i loro sogni e li spinge a uscire dal chiuso del rifugio per farsi strada nell'aperto del mondo.

"Risvegliare il silenzio" è il progetto di Contemporart, di questo Ospitale, che vuole diventare cassa di risonanza delle voci altrui (voci "minori", voci "sentite dai matti", voci al margine del mondo), luogo abitato da folli equilibrati e da sani invasati. La follia non può fare a meno della salute e la salute non può esistere senza follia, così come l'ombra è inseparabile dalla luce. L'esperimento di questo Ospitale è il desidero di far risuonare questo difficile accordo tra giorno e notte, ordine e caos, regola e vertigine, con atti d'arte che siano atti politici. In fondo, l'arte resta il migliore dei sintomi per l'uomo, e il più limpido progetto di libertà.

http://.contemporart.org

Alessandra Michelangelo, Marinella Parente, Manuela Sagona... Le opere degli artisti dell'Atelier Blu Cammello sono state selezionate da The Museum of Everything per  Exhibition #4 dal 2 settembre al 25 ottobre 2011, negli spazi Serfridges Store di Oxford Street e Orchard Street a Londra.

FolloWme 2011

FolloWme si presenta alla sua seconda edizione proponendosi con il tema Essere Segno che esplora il corpo attraverso un’interrogazione reciproca tra arti e artisti diversi. L’immagine corporea, socialmente sottoposta a processi di riorganizzazione per divenire uno strumento di piacere voyeuristico, viene mostrata come un’entità' fallibile, emotiva e sociale. Il disagio e il corpo, ferito dalla sofferenza, vengono esplorati per ricercare una testimonianza dell’esserci, dove i segni corporei divengono manifestazioni del proprio essere o malessere, tanto da essere inferti per azioni diverse: le incisioni sul corpo “sano” dei simboli, come i tatuaggi, manifestano un potere ideologico ed estetico; al contrario quelli scolpiti dal dolore, dalla povertà  e dalla reclusione sono l’espressione di un’assenza. Nell’emarginazione anche il segno, che viene inciso per mano di chi ha una vita marginale, assume il tratto dell’imperfezione e dell’estemporaneità come rievocazione di una mancanza. Il progetto Essere segno è la ricerca del corpo come un luogo della vita e della sua rappresentazione che travalica i limiti della materia per raggiungere l’immaginario; gli artisti, che all’interno del Festival cercano un loro racconto, lo svestono, lo toccano e lo seguono negli spazi della reclusione. Altri artisti, chiamati outsider per un loro valore espressivo legato al proprio vivere fuori dalle convenzioni sociali, si manifestano con un corpo denudato dall’immagine sociale, ma da questa privazione emerge l’autenticità di mostrarsi nel proprio essere. Si tratta di un lavoro globale, dove il corpo simbolico si materializza in un reale che si marca sulla carne e, allo stesso tempo, si manifesta in uno spazio di confine tra il pieno dato da un segno e il vuoto del suo senso per il proprio continuo mutamento con il vivere.

POSER ET S’EXPOSER

 

Il ritratto è uno dei sistemi di rappresentazione che compaiono con maggiore frequenza nella storia dell’arte. Dopo avere attraversato tutti gli stili e investito i nuovi media, ci interroga ancora oggi sulla nostra identità individuale e collettiva. “Mettersi in posa, esporsi” è il risultato di un progetto di creazione curato da Teresa Maranzano con l’obiettivo d’indagare la rappresentazione sociale della persona ai margini e la sua identità di artista.
Intorno al tema del ritratto, sono stati coinvolti artisti di professione e artisti outsiders, attivi in diversi atelier di pittura. In uno studio situato nell’ex fabbrica Kugler di Ginevra, il fotografo Jean-Michel Etchemaïté, assistito da Amy Peck, ha realizzato il ritratto di dieci protagonisti dell’illustrazione, del fumetto, dell’arte contemporanea e dell’outsider art. Ognuno di loro ha posato circondandosi di oggetti e immagini che rappresentano la propria identità personale e artistica. Come nei quadri del Rinascimento, questi elementi ci conducono a una lettura iconologica del ritratto, alla ricerca del senso nascosto dietro l’immagine. Ogni artista ha in seguito realizzato un disegno prendendo a modello il ritratto fotografico di un partner, attivando un gioco di ritratti incrociati che ci mostra in maniera sorprendente le infinite possibilità di esporsi allo sguardo dell’altro.

 

 

Foto | Jean-Michel Etchemaïté
Disegni | Peggy Adam, Josse Bailly, Alexandre Baumgartner, Véronique Bovet, Miriam Kerchenbaum, Isabelle Pralong, Konrad Rumpl, Manuela Sagona, Philippe Saugy, Tom Tirabosco

Café-restaurant du Grütli - Maison des arts du Grütli
16, rue Général Dufour, Ginevra

 

Dal 9 al 27 novembre 2010
Inaugurazione 8 novembre alle 18.00

DISEGNO · Alessandra Michelangelo

 

Venerdì 26 novembre 2010 si inaugurerà al Madmusée di Liegi la mostra antologica dell'artista Alessandra Michelangelo, prematuramente scomparsa nell'estate del 2009. Per l'occasione il Madmusée le ha dedicato una pubblicazione che va ad arricchire la collana monografica, iniziata nel 2004. Questo libro ne costituirà il terzo volume. Per comprendere e abbracciare al meglio la personalità di Alessandra Michelangelo e le sue opere, sono state invitate quattro personalità dell’arte a scrivere un contributo critico sul  lavoro dell’artista livornese: Riccardo Bargellini, responsabile dell’atelier artistico Blu Cammello; Pierre Muylle, direttore del Madmusée; Hans Theys, curatore e critico d’arte; Bianca Tossati, esperta dell’arte outsider in Italia. Attraverso gli occhi di questi esperti, un vasto pubblico è invitato a scoprire o approfondire la percezione e la comprensione di questo lavoro denso e vario. Questo catalogo, benché non esaustivo, è stato progettato per svelare l’intensità e la qualità della produzione di questa straordinaria artista."

 

Contemporaneamente  a questo evento, si inaugurerà al Grand Curtius di Liegi la mostra Se non è vero è bello, curata dall'artista Gustavo Giacosa, invitato dal Mad a scegliere e mostrare una selezione di opere, di artisti italiani in collezione al Madmusée.

 

Sul sito web

http://www.rtbf.be/video/v_cinquante-degres-nord?id=646262&category=viepratique

troverete i reportages (di circa di 10 minuti) sulle due esposizioni, realizzati dalla RTBF (Radio-Télévision Belge Francophone) per "Cinquante degrés nord", trasmissione che dura 43 minuti circa. I due reportages sono collocati dall'undicesimo al diciannovesimo minuto.

 

EXPOSITIONS

  • DISEGNO [Alessandra Michelangelo]
    Madmusée > 26.02.2011
  • SE NON è VERO, è BELLO
    Grand Curtius > 27.02.2011

www.madmusee.be

Collection du Madmusée
Du Mercredi 10 au Vendredi 26 novembre de 10h00 à 18h30
l’espace, Cap Loisirs
34, bd de St-Georges, Genève
Vernissage le mercredi 10 novembre, à 18.00 Le Madmusée a été créé en 1998 à Liège, Belgique, et a constitué depuis une collection de près de 1600 œuvres réalisées principalement par des artistes avec un handicap mental de différentes nationalités.
Collection internationale et patrimoine unique en son genre, elle est souvent rapprochée de l’art dit brut, hors-normes, en marge ou outsider. Sculptures, peintures, dessins, estampes, créations textiles, installations, écrits et films d’animation constituent la collection permanente du Madmusée.
Genève aura le privilège d’accueillir une partie de cette collection et les visiteurs seront sans conteste interpellés par ces créations singulières des artistes de la collection du Madmusée, tels que: Umberto Bergamaschi (I), Wouter Coumou (NL), Anny Servais (B), Roland Kappel (D), Cathy Staughton (AUS), ­Wataru Saitou (J), Klaus Compagnie (B), Marco Raugei (I), Alessandra Michelangelo (I), Dwight Machinthosh (USA), Pascale Vincke (B), Daneil Sterckx (B), Pascal Tassini (B).

FolloWme 2010

1° edizione di FolloWme Festival Internazionale Arte ai Margini che si svolgerà a Follonica dal 1 al 6 giugno 2010.


Martedì 1 giugno
Pinacoteca Civica Modigliani · piazza del Popolo, 2  Follonica
ore 17,30 - “Oltr’Arte”, conferenza sul tema dell'arte e del disagio come possibiltà espressiva; presentazione del Festival FolloWme e inaugurazione della mostra “Match de Catch” (dal 1 al 24 giugno 2010). Questa mostra rappresenta un avvincente esperimento di contaminazione, realizzato nel 2006 al CEC La Hesse di Vielsalm in Belgio e culminato nella produzione di opere da parte di Ursula Ferrara, Gianni Pacinotti (Gipi), Riccardo Bargellini, i fumettisti Dominique Goblet, Thierry Van Hasselt, Olivier Deprez e Vincent Fortemps, del collettivo Frémok. Questi hanno lavorato insieme ad artisti outsider durante una residenza di due settimane, per la ricerca di un lavoro congiunto nell'incontro tra le diverse esperienze artistiche, umane e di vita.

 

Mercoledì 2 giugno
Casello Idraulico · via Roma, 43  Follonica
ore 18.00 - Inaugurazione delle mostre "Covers" e "Shout!".
"Covers": esposizione di alcune delle più famose copertine dei Long Playing del rock internazionale, rivisitate dagli artisti dei laboratori Blu Cammello.
"Shout!": mostra delle opere pittoriche dell’artista outsider Giga (Livorno, 1957), legate anch’esse alle copertine di dischi.
Giardino del Casello Idraulico · via Colombo, 7  Follonica
ore 21.30 - Performance musicale dei Won Kinny White, gruppo belga composto da musicisti outsider e professionisti. 

 

Giovedì 3 giugno
Casello Idraulico · via Roma, 43  Follonica
ore 17.30 - Laboratorio di disegno per esplorare la libertà espressiva dell’arte marginale. Partecipazione libera.
Giardino del Casello Idraulico · via Colombo, 7  Follonica
ore 21.30 - Performance musicale dei Matti delle Giuncaie. “Cinque matti che nelle fredde sere d'inverno e nelle calde notti d'estate folleggiano a tutte corde per un viaggio intorno al mondo con chitarre e mandolino. Dal tango alla rumba, dal cancan alla suite, il tutto in compagnia di charles e cantando a squarciagola iappappà!”  In collaborazione con le cantanti del Centro Diurno Urlapicchio di Follonica.

 

Venerdì 4 giugno
Spiaggia Tangram · lungomare Italia, 81  Follonica
ore 20.30 - Lettura di poesie di Federico Tavan che sarà presente alla serata.
Nato a Andreis (Pordenone) nel 1949, ha avuto un'esistenza difficile che si scopre
nella sua poesia. Tavan usa parole semplici che evocano immagini delicate e forti, impregnate della sua vita; come lui stesso dice in un suo verso "Le mie poesie impugnate/come rose insanguinate".  A seguire cena su prenotazione. In collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Nodo ed il Centro Diurno Urlapicchio di Follonica.

 

Sabato 5 giugno
Giardino del Casello Idraulico · via Colombo, 7  Follonica
ore 21.30 - Retrospettiva dei films animati realizzati da Ursula Ferrara,
una delle autrici più innovative del cinema d’animazione italiano. I suoi cortometraggi sperimentali hanno meritato premi e riconoscimenti internazionali tra i quali un tributo al 60º Festival di Locarno, fortemente voluto da Filmitalia di Irene Bignardi. Sarà presente alla proiezione e partecipe con una sua opera creata insieme all’artista outsider Manuela Sagona al progetto “Match de Catch”.

 

Domenica 6 giugno
Giardino del Casello Idraulico · via Colombo, 7  Follonica
ore 19.00 - Festa finale con aperitivo e cena in piedi; esibizioni dei laboratori artistici di percussioni, flamenco, canto e una rappresentazione ridotta dello spettacolo teatrale “Ho perso il Mondo”, curate dal Centro Diurno Urlapicchio con la collaborazione dei professionisti Enrica Pistolesi, Rino Bruciaferri, Lorenza Baudo e Francesca Angotti. Il festival sarà chiuso dal musicista Francesco Landucci e dalla cantante Patrizia Catoni che presenteranno un progetto sperimentale, sull'incontro di diverse influenze artistiche, dell'Associazione Culturale "Gattopicchio".


KNITTING DOLLS

 

Alla fine degli anni ottanta, a New York, nasceva un locale che sarebbe diventato uno storico punto di riferimento per i musicisti che sfuggivano alle tradizionali tendenze del jazz. Questo spazio alternativo deve il suo nome ad un gruppo, Mr Blutdstein’s Knitting Factory, ispirato alla fabbrica di maglioni dove uno dei componenti aveva lavorato per diversi anni. Semplificato a Knitting Factory e oggi riconosciuto come un label internazionale, è il risultato di un “impasto di desideri e rischi azzardati”, ovvero di quella particolare zeitgeist che aveva generato pochi anni prima l’esplosione artistica nel Lower East Side. Factory alla maniera di Warhol, il locale di Houston Street è riuscito a cucire un tessuto musicale incentrato sull’improvvisazione grazie alla perseveranza dei fondatori e all’apporto dei musicisti che ne hanno calcato la scena, generando una corrente che è diventata movimento, stile, tendenza, pur mantenendo una certa trasversalità rispetto al sistema. La Knitting Factory rappresenta un modello di creatività indipendente, collettiva, rizomatica e di successo, che potrebbe essere paragonato, spostandoci sul fronte delle arti visive applicate all’ambito del sociale, con quanto avviene da qualche anno a questa parte in Belgio, nell’Atelier La Hesse di Vielsalm. Qui, dietro l’accorta regia di Anne-Françoise Rouche, un’équipe di artisti provenienti da diversi orizzonti anima attività di disegno, pittura, incisione, scultura, video animazione e musica rivolte ai residenti di un Centro per persone affette da handicap psicofisici. Grazie all’impegno quotidiano di tutti e alle straordinarie sinergie che si creano lavorando a stretto contatto, questo laboratorio permanente ha permesso a numerosi artisti mentalmente handicappati di consolidare uno stile individuale preciso, originale, inconfondibile. Ma quello che distingue maggiormente questa Factory sperduta nei boschi delle Ardennes è la scelta di accogliere nelle sue fila un numero sempre più grande di artisti in residenza, che permettono alle esperienze creative coltivate al quotidiano di maturare nutrendosi di nuovi impulsi. È il caso del cantiere avviato nell’estate del 2009 intorno al tema del cucito e della bambola e intitolato Knitting dolls, che ha visto l’équipe della Hesse confrontarsi con artisti di origine vallona, fiamminga e italiana in un fertile scambio. Gli ibridi personaggi realizzati in questa sede e raccolti in questo catalogo segnano un momento di svolta nelle consuetudini di lavoro e nella tipologia delle produzioni che caratterizzano gli atelier di creazione rivolti a personne in situazione di handicap o di disagio psichico. Una certa pruderie derivata in parte dall’accostamento degli utenti di atelier con gli autori di Art Brut, il cui genio creativo è considerato proporzionale all’isolamento sociale e culturale, in parte dall’aura che avvolge i protagonisti del sistema dell’arte contemporanea, incita di solito a scoraggiare il contatto tra questi due mondi, rinforzando l’emarginazione degli uni e degli altri dal tessuto sociale. Al crocevia di questi due estremi, le residenze artistiche della Hesse coinvolgono le forze creative di artisti che non sono nè mainstream nè bruts, e che pur appartenendo a mondi lontani si ritrovano a realizzare insieme un’opera inedita, un prodotto al tempo stesso individuale e corale, seguendo le regole di una performance d’improvvisazione basata sull’ascolto e sulla risposta (replique). Che questa performance abbia poi luogo nei locali riadattati di una ex-caserma militare dove la coabitazione forzata ha lasciato il posto al piacere della condivisione, e abbia come filo conduttore un lavoro di cucito, metafora della cura del legame, tutto questo rappresenta la quadratura del cerchio. Come Anne-Françoise Rouche ricorda nella sua presentazione, il work shop Knitting dolls  è nato dal desiderio di esplorare un nuovo medium e di apprendere una nuova tecnica, creando una continuità con le immagini precedentemente elaborate nei laboratori di disegno e di pittura. I quattro atelier coinvolti hanno infuso in questo processo comune il tocco della loro peculiare personalità artistica. La linea del disegno e il filo del cucito si incontrano per generare personaggi stravaganti in cui convivono caratteri umani, animali o alieni, ispirati ad un modello visivo reinventato in una morbida terza dimensione.
All’origine di questo procedimento basato su un gioco di rimandi ritroviamo il marchio “Zero Follia”, creato nel 2008 negli atelier Blu Cammello da Clara Rota e Riccardo Bargellini con l’intento di trovare un piano d’incontro tra la grafica e la pittura da una parte, il cucito e il riciclaggio del tessuto dall’altra....

 

Teresa Maranzano

 

 

Venerdì 4 dicembre 2009 e' stata inaugurata la mostra "Knitting Dolls" presso lo spazio espositivo di WIT.H nella nuova sede a Kortrijk in Belgio.

Gli artisti in esposizione: Rita Arimot, Adolpho Avril, Riccardo Bargellini, Anne-Sophie Bomal, Maria Cristina Cappelli, Laura Delvaux, Annemie Deppaupe, Giuliana Gironi, Hendrik Heffinck, Lia Hes, Lindsy Mervylde, Florence Monfort, Bart Vandevijvere, Florence Monfort, Patrick Perin, Noemie Ralet, Christine Remacle, Clara Rota, Manuela Sagona, Elise Sironval, Bart Vandevijvere, Alessandra Vitti, Aurelie William Levaux.

 

Prossime esposizioni: Bruxelles • Vielsalm • Ginevra

ARTE PLURALE

Festival Internazionale · Torino

  

"Profondo Donna" e' il titolo di un progetto realizzato nel 2008 da Riccardo Bargellini e Clara Rota in collaborazione con Manuela Sagona e Sabina Del Nista, pensando ad un ponte tra l'Atelier di pittura e l'Atelier di riciclaggio del tessutto, due laboratori gestiti dalla cooperativa sociale Blu Cammello in convenzione con l'ASL di Livorno e indirizzati a pazienti del servizio di salute mentale. Grazie  all'abilita' e alla capacita' di interagire con il modello di partenza, il disegno di Riccardo Bargellini, reinterpretato da Manuela Sagona, conosce una nuova vita nel passaggio alla seconda dimensione realizzato con tessuti da Sabina Del Nista, coadiuvata da Clara Rota. l'opera con i suoi tre passaggi si appropria cosi' di una forza interiore dove il corpo ridisegnato diventa nella rilettura in tessuto, il paesaggio, l'ombra, l'anima della figura iniziale. "Profondo Donna", assemblaggio di tessuti imbottiti di cm 50x100, e' stata una delle opere mensionate dalla Commissione D'Arte della Biennale torinese dell'edizione 2009.

The International Outsider art Biennale 2009 · Svezia

Giga, artista dell'atelier Blu Cammello è stato selezionato alla Biennale internazionale Rackstadmuseet di Arvika in Svezia.

Opera di Franco Bellucci
Opera di Franco Bellucci

 

Gli anelli di Saturno

 

Pergine Valsugana (Trento) - dal 14 al 18 luglio 2009

Artisti outsider, gioielli preziosi di Saturno, armadi sensibili e macchine per triturare i sentimenti. L’universo meraviglioso dell’arte e della creatività occupa i luoghi dell’OP un tempo dedicati alla preparazione, alla conservazione e alla consumazione del cibo, talmente suggestivi che sembra di sentire ancora rumore di piatti e vapore…

 

vernissage: 14 luglio 2009. ore 17

curatrice: Daniela Rosi - autori: Franco Bellucci, Umberto Bergamaschi, Marco Biffoli, Giuseppe Bomparola, Guido Boni, Antonio Brizzolari, Margherita Cinque, Luca Cortellazzi, Antonio Dalla Valle, Curzio Di Giovanni, Flavio Eracliti, Paolo Giovannetti, Veronica Martinelli, Marco Raugei, Manuela Sagona, Riccardo Sevieri, Claudio Ulivieri

 

Artfarm 2009 Pilastro

a cura di Antonia Montenovesi 

si intitolerà DERIVART
open day 26 giugno 2009 ore 21 > closing day 4 luglio ore 21
La riscossa dell’imperfetto: frammenti, illuminazioni, oggetti rinvenuti e alla deriva, rigenerati dall’arte

ARTISTI: Art cage, Nora Bachel, Riccardo Bargellini, Sergio Billi, Marco Chiurato, Marlene Coco, Carla Collesei Billi, Dietmar Franz, Martin Fuerbringer, Benedetta Giusti, Ursula Heindl, Giorgio Oppici, Maria Orecchioni, Matteo Perazzoli, Giulia Pesante, Umberto Polazzo, Matilde Roca de Togores & Carlos Flores Pazos, Matteo Quinto, Elisabetta Scalvini, Sergio Zandonella

 

musiche di Tommaso Castiglioni, Rossano Pinelli, Luca Richelli
rassegna video a cura di Ugo Brusaporco

sono presenti artisti Outsider


PROGRAMMA
opening 26 giugno 2009
ore 21.30 Il canto dell’acqua di Tommaso Castiglioni e Luca Richelli
ore 22.30 camminata danzante della Scuola di danza Ponte Pietra
ore 23.00 performance di Martin Fuerbringer
per tutta la serata: action painting di Matteo Perazzoli

Association Hours-Champ

12es Recontres Autor De L’Art Singulier

films-discussions

Auditorium du Musée Moderne et d’Art Contemporain de Nice M.A.M.A.C.

sabato 6 giugno 2009

 

TOYS (giocattoli di Franco Bellucci)

di Riccardo Bargellini, Tiziano Camacci, Elena Govi, musica di Francesco Landucci

EIJIRO MIYAMA (diamants bruts du Japon)

di Philippe Lespinasse, Andress Alvarez

LE SERPENT CERISE FAIT SON CINEMA

di Thierry Lambert

MURALES DI ORGOSOLO (diaporama)

di Jiolle Vacca, Didier Bozzi

LA VILLA DEI MOSTRI

di Michelangelo Antonioni

SANTORO EUGENIO

di Dominique Clément, Chantal Woodtil

MASAO OBATA (diamants bruts du Japon)

di Phillippe Lespinasse, Andress Alvarez

LA POESIE DE L’EXACTITUDE (les manèges de Lucien Mouchet)

di Alan Govenar

LA TELEVISIEN DE DEMAIN

di Guy Brunet

CARTE BLANCE: Gerard Sendrey/Musée de la Création Franche

l’imbécile heureux ou le portrait d’un explorateur en chambre

di Cristophe Gatineau

 

MATCH DE CATCH A VIELSALM

 

Match de Catch a Vielsalm è il libro-catalogo uscito nelle librerie francesi nel mese di maggio 2009 dove potete scoprire i risultati di una doppia residenza artistica intorno al fumetto, al video e alla pittura narrativa concretizzatasi nell’estate del 2007 presso CEC La Hesse di Vielsalm in Belgio in collaborazione con il collettivo FREMOK e Blu Cammello. Il lavoro di "Match de Catch a Vielsalm" è stato incentrato sulla creazione di sequenze di immagini in un dialogo da una collaborazione di "coppia" tra un autore professionista e un artista outsider del CEC La Hesse. Ogni "coppia" ha costruito la sua storia con due teste e quattro mani. "Match de Catch a Vielsalm" è un eccezionale libro, brutalmente e semplicemente bello!!!
 
"I lottatori":
 Gipi (I) > < Jean-Jacques Oost (B) ·  Dominique Calice (B) > < Dominique Theater (B) ·  Thierry Van Hasselt (B) > < Richard Bawin (B) · Olivier Deprez (B) > < Adolpho aprile (B) · Vincent Fortemps (B) > < Rémy Pierlot (B) · Ursula Ferrara (I) > < Manuela Sagona (I) · Riccardo Bargellini (I) > < Jadot Brigitte (B) Benoìt Monjoie (B) Dominique Theater (B) Philippe Dafonseca (B)

 

DUE MA NON DUE

Aperture ed incontri nell’arte degli anni post Basaglia

Genova, Loggia della Mercanzia
28 novembre – 25 dicembre 2008

 

L’associazione culturale ContemporArt con l’appoggio del Comune e della Provincia di Genova, ed in collaborazione con il Circolo Vega, presenta un’importante iniziativa per ricordare il trentennale dell’entrata in vigore della legge 180, comunemente denominata legge Basaglia.

 

Tre giornate di riflessione, incontri, mostre per valorizzare questo passaggio epocale della società italiana.

“Due ma non Due. Aperture ed incontri nell’arte degli anni post Basaglia” intende indagare gli sviluppi che questo passaggio legislativo ha generato in campo sociale ed artistico.

Il programma degli eventi prevede:

 

27 novembre ore 18.00

Books in the Casba – Via Prè 137-139r
Le ragioni di Franco
Fotografie di Tommaso Barsali

Le ragioni di Franco sono la storia di Franco Bellucci, per più di trent’anni recluso in manicomio a causa della sua distruttività. Oggi artista di opere suggestive basate sui “nodi” che fa con qualsiasi materiale, grazie alla possibilità che gli è stata offerta di esprimere la sua creatività.

 

28 novembre ore 18.00

Loggia della Mercanzia – Piazza Banchi
DUE MA NON DUE- Aperture ed incontri nell’ arte degli anni post Basaglia
A cura di Gustavo Giacosa

Con l’entrata in vigore della legge 180, si è assistito ad una trasformazione degli antichi manicomi in strutture sanitarie a regime aperto che hanno promosso al loro interno lo sviluppo di attività creative quali atelier di arte figurativa, teatro, musicoterapia. Tra questi laboratori, differenti fra loro nelle intenzioni e motivazioni, ne emergono alcuni caratterizzati dalla condivisione di una particolare ricerca.

Sorti spontaneamente dietro l’iniziativa individuale di un medico, di un appassionato d’arte o di un artista visivo, condividono l’obiettivo principale d’incoraggiare la libertà espressiva dei pazienti, fornendo loro un luogo adeguato, strumenti tecnici e concettuali consoni e in generale un supporto professionale per accompagnarli all’interno di un autentico percorso artistico. All’interno di questi laboratori, tra i numerosi autori che vi si sono formati, molti hanno trovato accoglienza nel vasto ed eterogeneo mondo della “art brut/outsider art” in Italia come all’ estero.

Esplorare il rapporto arte-follia dopo la messa in atto della legge 180, ci spinge a cercare quei creatori e quelle relazioni creative che contraddistinguono l’attuale andamento della cosiddetta “outsider art” italiana.

Due ma non due: il profondo legame tra artista outsider ed artista maieuta, la loro comunione creativa, la loro precisa individualità… Come sosteneva Franco Basaglia:

“E’ vero che nessuno può cambiare un altro. Ma è altrettanto vero che nessuno può cambiare senza l’altro. Cambiare è partecipare”. Verranno presentati i lavori di: Ruggero Cazzanello e Michele Munno dell’Atelier Adriano e Michele - San Colombano al Lambro (MI), Franco Bellucci e Riccardo Bargellini dell’Atelier Blu Cammello - Livorno, Antonio Dalla Valle e Paola Pontiggia dell’ Atelier La Manica Lunga, Officina Creativa -  Sospiro (CR), e Guido Boni e Massimo Mensi del Centro di attività espressive “La Tinaia”, Firenze.

Il percorso espositivo si articola in quattro stanze-spazi dove si confrontano ora in dialogo, ora in opposizione, il lavoro degli artisti dei quattro Atelier.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 19.00 fino al 25 dicembre con ingresso libero e gratuito.

 

28 novembre ore 21.30

Count Basie Jazz Club – Vico Tana 20r – Santa Brigida
ANIME STRANE- Omaggio a Thelonious Monk

Concerto spettacolo
Musica Fausto Ferraiuolo Trio

(F.Ferraiuolo pianoforte, D.Rotella batteria, R.Barbera contrabbasso)

Testi e letture di Marco Ercolani e Lucetta Frisa.

 

29 novembre ore 10.30

Loggia della Mercanzia Piazza Banchi
Incontri
Le metamorfosi della follia
(Oltre la legge Basaglia, per una antropologia della diversità)

Approfondimenti del rapporto arte-follia a cura di Marco Ercolani e presentazione del catalogo della mostra delle Edizioni Joker per la collana “I libri dell’Arca” (sezione L’arte della follia). Partecipano studiosi quali: Bianca Tosatti, Teresa Maranzano, Claire Margat, Sergio Crapiz, Giuliano Scabia, Gustavo Giacosa.

 

29 novembre ore 17.00

ContemporArt – Via Prè 63/2
“Elogio della follia” – Letture poetiche da Cristopher Smart a Lorenzo Pittaluga

PREMIO CIAMPI L’ALTRARTE 2008

PICCOLE ALI

Valori infantili nell'arte outsider 

Cura e organizzazione:

Teresa Maranzano e Riccardo Bargellini


Pinacoteca Civica Amedeo Modigliani

11 ottobre 2008 > 31 gennaio 2009

Piazza del Popolo, 2 Follonica (Gr)
 

Franco Bellucci, Umberto Bergamaschi, Giordano Gelli, Giga, Alessandra Michelangelo, Francesco Motolese, Susanna Raveggi, Marco Raugei, Guido Roveda, Lorenzo Scarpini,  Riccardo Sevieri, Luciano Trebini.

 

La mostra “Piccole Ali. Valori infantili nell’arte outsider” si propone di mettere l’accento sul carattere
candido, maldestro, spontaneo e disinibito che si incontra di frequente nell’Arte Outsider. Il titolo è tratto dallo scritto “Petites ailes” del pittore francese Jean Dubuffet, che a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso ha formulato la base teorica dell’Art Brut e ha creato la famosa collezione di opere raggruppate sotto questo nome, oggi custodite nel museo “Collection de l’Art Brut” di Losanna. Questo scritto, come altri numerosi testi di Jean Dubuffet pubblicati dall’editore Gallimard nella raccolta “Prospectus et tous écrits suivants”, ha il carattere di un vero e proprio manifesto. Qui, in particolare, l’autore analizza vizi e virtu’ della creazione artistica dei bambini, mettendo in valore la loro capacità visionaria, la spinta liberatoria delle piccole ali su cui vola la loro immaginazione, ma anche, d’altro canto, la superficialità del loro impegno, la fugacità del genio creativo che si esaurisce nell’immediatezza del gesto. Per Dubuffet, le prerogative artistiche e formali proprie della creatività infantile possono essere coltivate nell’età adulta: si tratta di gestire, piú o meno coscientemente, una certa predisposizione di spirito. Che il pittore francese abbia messo personalmente in pratica le sue teorie in questo senso è evidente in larga parte della sua produzione artistica, apertamente ispirata ai “valori selvaggi” propri dell’infanzia. Ma quel che per Dubuffet corrisponde ad un programma, per molti degli artisti di cui ha instancabilmente collezionato le opere si tratta piuttosto di una predisposizione naturale maturata con la caparbietà propria dell’età adulta, se non addirittura della senilità quando i due poli dell’infanzia e della vecchiaia finiscono per raggiungersi. Ecco dunque che all’interno della collezione dell’Art Brut di Losanna, ma anche nel piú eterogeneo insieme di opere classificate come Outsider Art ad indicare l’origine spontanea e non accademica, ritroviamo questi valori infantili declinati in modo diverso con risultati sorprendenti: dall’assenza della prospettiva tradizionale alla mancanza di demarcazione tra spazi interni ed esterni, dalla disposizione delle figure senza alcuna gerarchia fino alla stesura del colore a piatto, in assenza di profondità, tutte queste caratteristiche formali generano opere di grande immediatezza e di forte impatto emotivo. Questi caratteri, bisogna ricordarlo, non sono appannaggio esclusivo dell’infanzia. Li ritroviamo infatti in eguale misura nei disegni e dipinti delle persone affette da handicap o da turbe psichice, nell’arte popolare, e nelle produzioni di culture non occidentali. Essi rientrano inoltre a pieno titolo tra le innovazioni più rivoluzionarie prodotte dagli artisti dell’avanguardia storica agli inizi del Novecento. Nonostante queste costanti siano dunque diffuse, e nonostante la consuetudine con l’arte moderna ci abbia abituato a riconoscerle, esse continuano tuttavia a venire percepite dall’osservatore comune in termini di deficit o di anomalia, come se si trattasse di deroghe ad una presunta normalità o razionalità figurativa. Obiettivo della mostra è riconciliare il nostro sguardo con questi valori, affermare la loro totale autonomia e dignità estetica.

 

Teresa Maranzano

MUSIK!

Fête de la Musique · Parc d’Avroy - B - Liège 

 

MARGINI

Festival delle arti ai margini  

Direzione artistica di Riccardo Bargellini e Francesco Eppesteigher

 

Dal 15 al 17 maggio 2008 con il festival "Margini", il 1° festival delle arti ai margini, i quartieri nord di Livorno, in larga parte interessati da un poderoso processo di riqualificazione urbana, si trasformeranno in veri e propri atelier d'arte, laboratori pittorici e "gallerie" a cielo aperto. Mentre a Villa Mimbelli si celebra il genio di Giovanni Fattori con una grande antologica, in periferia l'arte diventerà la protagonista attiva ed entrerà nelle strade, nelle piazze e nei canteri edili. Per tre giorni consecutivi arte murale, art brut, video arte, arte marginale, installazioni pittoriche, mostre e sperimentazioni teatrali trasformeranno quelli che erano i quartieri della marginalita' in quartieri della creatività e dell'innovazione. Artisti di strada, storici dell'arte, collezionisti e videomakers lavoreranno a stretto contatto con la gente, con gli studenti delle scuole della città, impegnati già dall’inizio dell’anno scolastico, in percorsi didattici e visite culturali dei quartieri interessati. E' in questo modo che il Comune di Livorno, con un vero e proprio festival di "arti marginali", intende richiamare l'attenzione su queste zone periferiche, un tempo fortemente degradate, ma da due anni, grazie al Programma Urban Italia, oggetto di interessanti e radicali interventi di riqualificazione infrastrutturale, urbanistica ed architettonica ma anche sociale e culturale.

FOLLIE ITALIANE

du 24 janvier au 15 mars 2008

 

En parallèle à l’exposition Follie Italiane qui se tient à l’Espace Abraham Joly, domaine de Belle-Idée, HUG, du 23 janvier au 30 juin 2008, la galerie «une sardine collée au mur» propose une exposition collective réunissant les œuvres de Paolo Baroggi, Umberto Bergamaschi, Massimo Mano, Alessandra Michelangelo et Riccardo Sevieri, cinq créateurs contemporains de l’outsider art italien.

 

GALLERIE
une sardine collée au mur
b&d art gallery sàrl
- art brut. outsider art. folk art
rue des maraîchers 8 - 1205 genève / suisse - plan d'accès