Giga (Giancarlo Galatolo) Livorno 1957

Frequenta l’Atelier Blu Cammello dal 2008. Quello che rende particolare la grafica di Giga è la sua abilità nel saper sintetizzare immagini assemblandole poi in un meraviglioso horror vacui compositivo. Giga ha la predisposizione a riprodurre qualsiasi immagine, nello stesso tempo ha la capacità di illustrare con la propria fantasia testi di prosa e poesia, qualità che gli ha permesso nel tempo di partecipare a vari progetti editoriali. Nei primi lavori in atelier, Giancarlo ha iniziato ad accompagnare i suoi disegni con nuvole di testo, inizialmente aiutandosi con la tecnica del cut-up che poi con grande abilità ha saputo trasformare in un personalissimo stile di scrittura ironico e talvolta onirico. Nel 2019 si dedica a un progetto pittorico poderoso utilizzando come modelli 400 suoi collage raccolti precedentemente in due album, il primo dal titolo L’ultimo dilettante (244 pagine) e il secondo Incomincia la resistenza (156 pagine). Ogni collage ha una vita propria e nello stesso tempo tutti insieme compongono un’unica opera. I temi dei collage sono eterogenei, si dividono da semplici elenchi di immagini generiche di cose, personaggi, animali, a complesse letture critiche della storia recente e passata, alcune delle quali realizzate con una vena sarcastica che ricorda senza volerlo la poesia visiva. il progetto è stato incluso nel catalogo La mostra che non c’è - Quattro itinerari nell’arte irregolare (Valigie Rosse, 2020) e nell’esposizione "Tageldimde/Middlegate" a Geel in Belgio nel 2023. 

 

 

Dall’inizio del 2021 si dedica a un nuovo progetto, riproducendo in grandi formati intere riviste di fumetti di "Diabolik" e "Tex Willer" tralasciando i dialoghi. Il risultato visivo dell’intera storia riprodotta in 4/5 fogli formato cm 70 x 100  è qualitativamente sorprendente!

 

 

EVENTI, PUBBLICAZIONI E MOSTRE

 

2024

OFF-COMICS - Museum Dr. Guisalain, Gent 

 

2023

TAGELDIMDE/MIDDLEGATE- Geel (Belgio)

Des lieux pour exister #2 - Tinkhall Museum, Liegi

CRIP Accademy - SMAK, Gent

 

2021

Manifestival - Comune di Livorno

 

2020

La mostra che non c’è - Festival Arte Irregolare e Outsider Art, Bologna

 

2019

Quando piove ho visto le rane, Azzurra D'Agostino / "I panierini" Valigie Rosse

 

2018

"Bestiario. Dall’asino ...al virus." - Edizioni Valigie Rosse

“BASAGLIA’S racconto di un popolo” - Edizioni Valigie Rosse

SkateNati > Pac180 Livorno

Connessioni necessarie > IMFI Museo Attivo Claudio Costa, Genova

 

2017

No One > Arte Spazio Tempo, Venezia

Le stelle benevole > Francesco Mencacci / Edizioni Valigie Rosse

Favole in viaggio > Edizioni Valigie Rosse

 

2015

Little Demon > 70m2 Livorno

Art Brut Live, abcd collection | Bruno Decharme > DOX, Praga

Quando piove ho visto le rane, Azzurra D'Agostino / Edizioni Valigie Rosse

 

2014

Brewed in Belgium: The Collection of MADmusée > INTUIT, Chicago

UniBooKat > Galleria Lehrerzimmer PROGR, Berna

 

2013

Befane si nasce > Laboratorio A, Campiglia Marittima

Au Compte- Goutte > Mad Musée, Liegi

Artists > Berna - Svizzera

 

2012

AB / BD > Galleria Rizomi, Torino

Sezione speciale Outsider Art > Artisti in mostra · Fiera di Parma

Circonvulutions > Grand Curtius, Liegi

 

2011

E’ tutto vero > Museo di Arte Contemporanea Lu.C.C.A., Lucca

Ero convinto di essere un mito > Il Chiodo di Sermoneta, Latina

Essere Segno "Festival FolloWme" > Pinacoteca Civica, Follonica

NoMad part 1 > Wit.h , kortrijk - Belgio

Gravures > Grand Curtius, Liegi
Intelligenze Rovesciate > Fortezza del Priamar, Savona

2010
Shout!, Festival FolloWme > Casello Idraulico, Follonica

2009
Serate illuminate / PAC180> Centro Basaglia, Livorno
Artfarm Pilastro 2009 > Pilastro, Bonavigo Verona
The international Biennale at Rackstadmuseet > Arvika - Svezia


GIGA = GiGANTE

di Riccardo Bargellini 2012

 

Ho conosciuto Giancarlo Galatolo nel 2008 quando la Dott.ssa Ivana Bianco responsabile del Centro Residenziale Franco Basaglia di Livorno, lo propose come nuovo partecipante nell’atelier che dirigevo in quella sede. Al nostro primo incontro mi colpì il suo atteggiamento apparentemente imperturbabile, di chi non ha bisogno di ricevere e dare un parola all’altro; i suoi occhi azzurri in un bel viso mosso da capelli e barba grigia accentuavano ancora di più la sua apparente distanza nei miei confronti; ben presto mi resi conto che non era solo molto riservato e di poche parole ma anche sempre preciso e incisivo nelle sue risposte. All’inizio o come al solito avrei voluto che si esprimesse liberamente, in modo da ambientarsi nel gruppo e anch’io avessi modo di comprendere meglio quali fossero le sue attitudini e preferenze artistiche, ma lui preferì che gli indicassi qualcosa da riprodurre, qualsiasi cosa.
Capii ben presto quanto talento avesse!  Il suo segno grafico, con una semplice matita mi riportava ai miei vecchi amori segnici adolescenziali della grafica Punk, americana e anglosassone degli ultimi anni 70, in particolare il segno di Raymond Pettibon, artista statunitense noto per i suoi disegni fumettistici delle copertine dei mitici Black Flag e ora figura importante nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Ben presto proposi a Giancarlo di lasciare la matita e disegnare direttamente con pennello e inchiostro, cosa che fece e che marcò ancora di più il suo segno scarno ed espressivo. In seguito un’altra qualità che ebbi modo di intuire fu la sua grande capacità di disporre più immagini in un unico foglio. Giancarlo disegna tutto aiutandosi con immagini da libri e riviste che unisce spesso con decorazioni di sua fantasia. Quello che rende ancora più particolare il suo lavoro è un’innata abilità di assemblare i soggetti in un meraviglioso horror vacui compositivo. Un giorno gli parlai dell’acronimo GIPI del mio amico Gianni Pacinotti e gli lanciai l’idea di usare il suo acronimo GIGA: "GIGA, GIGANTE, mi piace" e da quel momento inizio a firmarsi così! Pian piano ho incoraggiato Giancarlo ad accompagnare i suoi disegni con nuvole di testo, inizialmente aiutandosi con la tecnica del cut-up che poi con grande abilità lessicale ha saputo trasformare in un personalissimo stile ironico e talvolta onirico. Oltre al segno e alla composizione, la specificità del suo lavoro sta proprio nell’agilità con cui attraverso pochi tocchi e poche parole, è capace di stravolgere un immagine riprodotta appropriandosene interamente. Dal giorno che ci siamo conosciuti ad oggi, ciò che mi rende felice è la consapevolezza che Giga abbia pian piano compreso  le sue capacità artistiche e la soddisfazione ad aver scovato un talento che è sempre più apprezzato in Italia e in Europa e l’onore di lavorare con lui.