Giga (Livorno 1957)

Frequenta l'atelier Blu Cammello dal 2008 e dopo poco inizia a firmarsi "Giga", acronimo scherzoso datogli da Riccardo Bargellini. Giga appare subito un artista produttivo, con un grandissimo talento grafico che si distingue per un tratto scarno ed espressivo che ricorda i fumetti delle fanzine punk degli anni 70. Disegna tutto, qualsiasi tipo di soggetto, aiutandosi con immagini da libri e riviste che unisce spesso con decorazioni di sua fantasia. Quello che rende ancora più particolare il suo lavoro è un’innata capacità di assemblare i soggetti in un meraviglioso horror vacui compositivo. Giga utilizza per realizzare i suoi disegni prevalentemente la china che nei dipinti unisce agli acrilici. Nelle sue ultime produzioni accompagna la grafica con nuvole di testo trasformando ogni singola tavola in una brevissima storia dal sapore onirico.

 

 

EVENTI E MOSTRE

2017

No One > Arte Spazio Tempo, Venezia

 

2015

Little Demon > 70m2 Livorno

Art Brut Live, abcd collection | Bruno Decharme > DOX, Praga

Quando piove ho visto le rane, Azzurra D'Agostino / Edizioni Valigie Rosse

 

2014

Brewed in Belgium: The Collection of MADmusée > INTUIT, Chicago (USA)

UniBooKat > Galleria Lehrerzimmer PROGR, Berna

 

2013

Befane si nasce > Laboratorio A, Campiglia Marittima

Au Compte- Goutte > Mad Musée, Liegi - Belgio

Artists > Berna - Svizzera

 

2012

AB / BD > Galleria Rizomi, Torino

Sezione speciale Outsider Art > Artisti in mostra · Fiera di Parma

Circonvulutions > Grand Curtius, Liegi - Belgio

 

2011

E’ tutto vero > Museo di Arte Contemporanea Lu.C.C.A., Lucca

Ero convinto di essere un mito > Il Chiodo di Sermoneta, Latina

Essere Segno "Festival FolloWme" > Pinacoteca Civica, Follonica

NoMad part 1 > Wit.h , kortrijk - Belgio

Gravures > Grand Curtius, Liegi - Belgio
Intelligenze Rovesciate > Fortezza del Priamar, Savona

2010
Shout!, Festival FolloWme > Casello Idraulico, Follonica

2009
Serate illuminate / PAC180> Centro Basaglia, Livorno
Artfarm Pilastro 2009 > Pilastro, Bonavigo Verona
The international Biennale at Rackstadmuseet > Arvika - Svezia

 


GIGA = GiGANTE

di Riccardo Bargellini 2012

 

Ho conosciuto Giancarlo Galatolo nel 2008 quando la Dott.ssa Ivana Bianco responsabile del Centro Residenziale Franco Basaglia di Livorno, lo propose come nuovo partecipante nell’atelier che dirigo in quella sede.  Al nostro primo incontro mi colpì il suo atteggiamento apparentemente imperturbabile, di chi non ha bisogno di ricevere e dare un parola all’altro; i suoi occhi azzurri in un bel viso mosso da capelli e barba grigia accentuavano ancora di più la sua apparente distanza nei miei confronti; ben presto mi resi conto che non era solo molto riservato e di poche parole ma anche sempre preciso e incisivo nelle sue risposte. All’inizio o come al solito avrei voluto che si esprimesse liberamente, in modo da ambientarsi nel gruppo e anch’io avessi modo di comprendere meglio quali fossero le sue attitudini e preferenze artistiche, ma lui preferì che gli indicassi qualcosa da riprodurre, qualsiasi cosa.
Capii ben presto quanto talento avesse!  Il suo segno grafico, con una semplice matita mi riportava ai miei vecchi amori segnici adolescenziali della grafica Punk, americana e anglosassone degli ultimi anni 70, in particolare il segno di Raymond Pettibon, artista statunitense noto per i suoi disegni fumettistici delle copertine dei mitici Black Flag e ora figura importante nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Ben presto proposi a Giancarlo di lasciare la matita e disegnare direttamente con pennello e inchiostro, cosa che fece e che marcò ancora di più il suo segno scarno ed espressivo. In seguito un’altra qualità che ebbi modo di intuire fu la sua grande capacità di disporre più immagini in un unico foglio. Giancarlo disegna tutto aiutandosi con immagini da libri e riviste che unisce spesso con decorazioni di sua fantasia. Quello che rende ancora più particolare il suo lavoro è un’innata abilità di assemblare i soggetti in un meraviglioso horror vacui compositivo. Un giorno gli parlai dell’acronimo GIPI del mio amico Gianni Pacinotti e gli lanciai l’idea di usare il suo acronimo GIGA: "GIGA, GIAGANTE, mi piace" e da quel momento inizio a firmarsi così! Pian piano ho incoraggiato Giancarlo ad accompagnare i suoi disegni con nuvole di testo, inizialmente aiutandosi con la tecnica del cut-up che poi con grande abilità lessicale ha saputo trasformare in un personalissimo stile ironico e talvolta onirico. Oltre al segno e alla composizione, la specificità del suo lavoro sta proprio nell’agilità con cui attraverso pochi tocchi e poche parole, è capace di stravolgere un immagine riprodotta appropriandosene interamente. Dal giorno che ci siamo conosciuti ad oggi, ciò che mi rende felice è la consapevolezza che Giga abbia pian piano compreso  le sue capacità artistiche e la soddisfazione ad aver scovato un talento che è sempre più apprezzato in Italia e in Europa e l’onore di lavorare con lui.